OptiMono 100 alla prova: Rodinal 1+50, dal negativo alla stampa
Qualche settimana fa mi sono imbattuto nel nuovo rullino bianco e nero di Optik Oldschool, e ho deciso di provarlo. Si chiama OptiMono 100, ed è una pellicola formato 35 mm da 36 pose.
Questo è il primo rullino dei due che ho acquistato, l’ho scattato con la mia Leica M6, sviluppato in Rodinal 1+50, provinato e stampato su carta Ilford Multigrade RC Deluxe Pearl 24×30,5 cm. Insomma, tutto quello che occorreva fare per guardare “sotto al cofano” di questa nuova emulsione bianco e nero. Ecco com’è andata.
Ho scelto un frame particolarmente piatto, per vedere come si comportava la grana. Cosa ne pensi? Scarica qua la versione in alta risoluzione.
La OptiMono 100 è la nuova pellicola bianco e nero ISO 100 di Optik Oldschool, prodotta a Wolfen e venduta a 5,90 € - rullino da 36 pose - La sua storia l'ho raccontata in questo articolo.
Questa è una mia recensione libera di quello che ho ottenuto.
I tempi di partenza di Optik Oldschool
Per prima cosa, essendo una pellicola appena prodotta, mancavano di fatto i tempi di sviluppo manuali. Ho scritto a Optik Oldschool per capire meglio da dove partire, e mi hanno detto che l'emulsione non è parente della UN54 o della NP100 di ORWO: è completamente nuova e non ha niente a che fare con quelle. Ok. Quindi l’unica base di partenza era il loro foglio con i tempi di sviluppo.
Questa è la scheda di Optik Oldschool. I tempi sono a 24 °C in rotazione continua, cioè con la tank che gira senza mai fermarsi dentro una sviluppatrice da laboratorio:
La scheda "Processing guide & film characteristics" di Optik Oldschool, seconda foto della pagina prodotto.
Per lo sviluppo manuale la loro scheda suggerisce di aggiungere il 15%.
E i 24 °C?
A casa sviluppiamo quasi sempre a 20, ma per questa prima prova ho scelto di restare a 24: era l'unico dato ufficiale che avevo, e volevo partire da lì senza aggiungere altre variabili.
Solo dopo, scrivendomi con Optik Oldschool, ho scoperto che la OptiMono 100 va bene anche a 20 °C. Loro l'hanno testata a 24 perché è la temperatura a cui sviluppano tutto il bianco e nero nel loro laboratorio, ho quindi scelto di scendere a 20 gradi sulla seconda parte del rullino, quella in Pyro.
Come adattare i tempi ad un cambio di temperatura in sviluppo?
Per scendere a 20 °C la regola che usiamo è questa: ogni grado in meno allunga lo sviluppo di circa il 10%, calcolato ogni volta sul tempo già allungato. Da 24 a 20 sono quattro gradi, quindi il tempo va moltiplicato per circa 1,45: un tempo di 8 minuti diventa circa 11 e mezzo. È il rapporto che si ricava dalle tabelle di Kodak e Ilford, e resta un punto di partenza, perché ogni pellicola ha la sua curva. Come sempre, quindi, la prima volta è un "test": da lì capisci se il negativo è giusto per te, e per i rullini successivi parti da quel tuo dato sul campo.
Se invece cerchi un metodo per trovare i tempi di un rullino di cui non sei sicuro, ti invito a leggere quest'altro articolo: “come calcolare i tempi di sviluppo di una pellicola”.
Il mio tempo per il Rodinal 1+50
Tipo di rivelatore: Rodinal 1+50
Tempo di sviluppo: 11:40 minuti
Temperatura: 24 °C
Agitazione: il primo minuto continua, poi 4 inversioni in 10" all'inizio di ogni minuto
Come ci sono arrivato? È esattamente il tempo della scheda (ultima riga Rodinal tempi 10:10) con il 15% in più per lo sviluppo a mano, senza altre correzioni: il primo pezzo di sviluppo mi serviva come riferimento da cui partire.
I negativi
Ecco un breve video sullo sviluppo!
Una volta asciutti li ho guardati bene con il loupe sul visore, mi sono sembrati fedeli ai miei scatti e un filo più “piatti” dell’Ilford Fp4 che uso normalmente, il che, per il mio modo di sviluppare, che è sempre molto “conservativo”, non è un problema.
Nella fase di scatto e di sviluppo cerco di ottenere negativi meno contrastati del solito perché il mio scopo è stampare in camera oscura, quindi: alte luci con dettaglio, ombre non vuote.
Sviluppo in Rodinal 1+50 - visore con negativi OptiMono 100
La grana è presente, come dev’essere con questo sviluppo, e le esposizioni sono coerenti con quelle realizzate. Per esempio, il negativo del canestro è sottoesposto di due stop apposta, e la scena è esattamente com’era: piatta, ma con l’ombra del canestro correttamente esposta (in zona 3) e sviluppata.
Qui sotto ho messo uno vicino all’altro 2 negativi, una striscia di FP4 Plus, sviluppata anche lei in Rodinal 1+50 e sotto l’OptiMono100 sempre in Rodinal 1+50 e si vedono meglio i dettagli e il carattere di queste due emulsioni.
Ilford Fp4 sviluppato in Rodinal 1+50 e sotto il negativo di OptiMono 100 sempre in Rodinal 1+50
La base è praticamente uguale, ma i fotogrammi della OptiMono 100 appaiono lievemente più morbidi, con le zone dense, cioè le luci, meno cariche , nonostante abbia scattato in sole pieno una mattina a bordo spiaggia. Ovviamente i soggetti erano diversi (mare e giardini da una parte, interni con le finestre dall'altra), ma questo è quello che ho ottenuto dal mio primo sviluppo a 1+50.
Una nota caratteristica: la OptiMono 100 non ha la numerazione di fabbrica sul bordo. Un riferimento in meno in fase di sviluppo, ma non è una mancanza sostanziale.
I provini a contatto
Il provino a contatto della parte di negativo appena sviluppato. P.s. mai usare un pennarello sulla carta da stampa PRIMA di sviluppare… se non l’avevo mai fatto in tutti questi anni un motivo c’era!
Ho quindi realizzato i provini a contatto usando appositamente un filtro di contrasto numero 2, cioè il filtro di riferimento “standard”per la stampa di una scena correttamente esposta.
Per spiegare meglio, in pratica, se hai esposto bene, e sviluppato correttamente, con un filtro 2 in fase di esposizione di stampa in camera oscura, il risultato di tale stampa dovrebbe essere coerente e rappresentato in maniera lineare (questo però non ha nulla a che vedere con una buona stampa in sé, ma solamente con la rappresentazione mediana tra le zone scure e chiare del negativo in questione).
Ecco come ho esposto la prima parte dei fotogrammi di questa pellicola:
Da sinistra in alto:
Frame 1: esposizione - 2
Frame 2 esposizione + 1
Frame 3 esposizione - 2
Frame 4 esposizione standard (indicatore M6 al centro)
Frame 5 esposizione - 2
Frame 6 esposizione + 2
Frame 7 esposizione standard (indicatore M6 al centro)
Frame 8 esposizione - 2
Frame 9 esposizione + 1
Frame 10 esposizione - 2
Frame 11 esposizione -2
Frame 12 scatto partito a vuoto
Frame 13 esposizione standard (indicatore M6 al centro)
Frame 14 esposizione - 2
Come possiamo vedere qua sotto, a parte uno scatto che probabilmente mi è partito a vuoto, tutto quello che è sul provino corrisponde alle esposizioni effettuate.
Provini a contatto sviluppo in Rodinal 1+50 - OptiMono 100
La stampa
Dopo il provino a contatto ho fatto una stampa 24×30 su carta Ilford Multigrade RC Deluxe Pearl. No, non ho usato il filtro 2 come per i provini a contatto, ho invece provato a farla cercando di far venire fuori quello che avevo in mente al momento dello scatto: un deserto e assolato campo da basket in prossimità di una spiaggia di inizio Ottobre, in Italia. Un paesaggio minimale e arioso.
Scarica qua la versione in Alta Risoluzione (10 mega)
L’ingrandimento regge benissimo, la grana del Rodinal è presente, ma non eccessiva. Anche l’uniformità della stessa è ottima.
Pare insomma di leggere le stesse parole che i produttori hanno dichiarato nella scheda tecnica: “grana fine, contrasto moderato, gamma tonale ampia, transizioni morbide tra i toni.”
Stampa ai sali d’argento 24×30 cm su Ilford Rc Pearl - OptiMono 100 in Rodinal 1+50
E il resto del rullino?
La prima parte del rullino è andata nel Rodinal, gli altri due terzi in 510 Pyro sviluppato a 1+200, per i fotogrammi più difficili: alcuni scatti a un mio amico pescatore fatti nel tardo pomeriggio con luce naturale + flash (Leica M6 + SF 240 e Nissin i40) , oltre che alcuni scatti di notte alla luna.
Per quella combinazione non esistono tempi pubblicati, neanche da Optik Oldschool, che lo sta ancora provando. Il tempo che ho usato, come ci sono arrivato dopo aver visto il Rodinal, e tutte le stampe, i negativi e i provini dei due sviluppi li ho messi nell'area riservata di TALKS.
Dove comprarla
Al 6 ottobre, fra i negozi che Analog Price confronta, la vendono solo Optik Oldschool e Fotoimpex, nessuno in Italia. Puoi ordinarla dal sito di Optik Oldschool come ho fatto io, oppure controllare il prezzo migliore aggiornato su Analog Price Free, che è gratuito: basta l'email.
La OptiMono 100
Nome: OptiMono100
Sensibilità: ISO 100
Formato: 35mm, 36 pose
Emulsione: FilmoTec, Wolfen (Germania)
Uscita: luglio 2026
Prezzo (al momento in cui scrivo) : 5,90 €
La produce Optik Oldschool, un'azienda di Düsseldorf che a luglio 2026 ha rilevato InovisCoat e FilmoTec, e con loro lo stabilimento di Wolfen: la fabbrica di pellicola aperta da Agfa nel 1909, da cui sono poi nati Original Wolfen e ORWO (la storia completa l'ho raccontata in questo articolo).